Le quotazioni O.M.I. SENTENZA 3198 DEL 09-02-2018

Le quotazioni O.M.I non possono essere l'unico parametro per la valutazione di un immobile.

A seguito dell'evoluzione della materia estimativa, in particolare alla UNI 11558-14, finalmente la Corte di Cassazione ha affermato che nella determinazione del valore di mercato di un bene attraverso le quotazioni dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare (O.M.I) dell'Agenzia delle Entrate non possono essere l'unico valore preso in considerazione.
La valutazione degli ulteriori elementi che rendono congruo il valore attribuito giudizialmente meritano opportuni approfondimenti e verifiche in loco. Tutti gli elementi che fanno riferimento all'ubicazione e allo stato di manutenzione dell'immobile non possono essere integrati con l'elemento rappresentato da valore minimo di mercato desunto dalla suindicata banca dati.
Le quotazione O.M.I., risultanti dal sito web dell'Agenzia delle Entrate, ove sono consultabili, non costituiscono fonte tipica di prova ma strumento di ausilio ed indirizzo per l'esercizio della potestà di valutazione estimativa e pertanto sono idonee solamente a condurre ad indicazioni di valori di larga massima.
Così si è conclusa una controversia tra l'Agenzia delle entrate ed una società che ha ricorso in merito ai valori determinati dall'agenzia ed il relativo maggior valore desunto. Il tutto si basa sul principio della circostanza (temporale) e puntuale del contesto e dell'edificio stesso, che per poche decine di metri, spesso per fattori indiretti possono comportare notevoli variazioni di valore.
Questa sentenza preannuncia una nuova importante strada da percorrere, valutatori immobiliari certificati e puntuale analisi del mercato.

Massimo Baruffaldi

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